mercoledì 4 gennaio 2012

Basta con le chiacchiere. Lottiamo per far cadere il governo Monti

Basta con le chiacchiere. Lottiamo per far cadere il governo Monti

giovedì 21 luglio 2011

L'UNGHERIA DISTRUGGE I CAMPI OGM!!

13 Jul 2011
Circa 400 ettari di mais che sono stati riscontrati da sementi OGM sono stati distrutti dal segretario del deputato di Stato ungherese del Ministero per lo Sviluppo Rurale, ha detto Lajos Bognar, che ha anche detto che il polline non si è diffuso dal mais.

A differenza di molti paesi EU, in Ungheria le sementi OGM sono vietate

Sin dall'inizio di questo anno, le autorità hanno fatto controlli su campi per individuare gli OGM, dopo l'entrata in vigore di una regolamentazione, a marzo, che richiede controlli OGM sulle sementi PRIMA che siano introdotte sul mercato.

I controlli continueranno nonostante il fatto che i commercianti di sementi siano obbligati a dichiarare che i loro prodotti sono OGM free, ha detto Bognar.

I controllori hanno trovato prodotti Pioneer e Monsanto tra le sementi piantate. Il libero movimento di scambi nella EU significa che le autorità non investigheranno su come le sementi sono arrivare in Ungheria, ma controlleranno dove si possono trovare le merci, ha detto Bognar.

La radio pubblica regionale ha detto che due grandi aziende internazionali produttrici di sementi, sono coinvolte nella questione e le sementi OGM potrebbero essere state seminate in migliaia di ettari nel paese.

I coltivatori locali lamentano che l'uso delle sementi OGM sia stato rivelato solo ora quando è troppo tardi seminare di nuovo e quando tutto il raccolto dell'anno è andato cosi perduto.
Un altro problema è che l'azienda che ha distribuito le sementi nella regione di Baranya è in liquidazione, quindi se viene pagato un risarcimento dai produttori internazionali di semi, il denarto sarà pagato primariamente ai creditori della azienda e non ai contadini.

da: http://www.allaboutfeed.net/news/hungary-destroys-all-gmo-maize-fields-11994.html
trad. Cristina Bassi

mercoledì 20 luglio 2011

Giallo Spider Truman: adesso c'è anche un video, ma potrebbe non essere dell'originale

Spider Truman rilancia, ma si apre un giallo: potrebbe non essere l'originale. Dopo l’apertura della pagina suFacebook, che in pochi giorni è arrivata a 350.000 fan, il precario di Montecitorio o “preteso tale” lancia in rete il suo primo videomessaggio. Maschera bianca, maglietta nera e voce alterata per renderla irriconoscibile, Spider Truman appare più misterioso che mai e alimenta ulteriormente i dubbi di questi giorni: è attendibile o è semplicemente la bufala del 2011? Il precario più famoso d’Italia nel frattempo invita gli italiani a scegliere il suo prossimo obiettivo tra una rosa di nomi di famosi politici promettendo nuove scottanti rivelazioni. C'è solo un problema: su Facebook lo Spider che si proclama originale ripudia il video.
fonte Tiscali

venerdì 15 luglio 2011

NoTav: arriva l’esercito che costerà il doppio dei finanziamenti europei

alpini

È stato preso alla lettera il motto degli Alpini Susa “a brusa ,suta 'l susa”, “la situazione è grave: avanti il susa”. Da ieri, 13 luglio, infatti, 150 alpini del 3° battaglione Susa affiancano carabinieri e polizia, presenti già in 1200 uomini, nella difesa del cantiere della Tav della Maddalena.

Come era già accaduto a Napoli per la vigilanza della discariche durante l'emergenza rifiuti, anche in Val di Susa i militari dovrebbero sostituire gradualmente le forze attualmente impiegate nella sorveglianza del cantiere. Per adesso, però, ai militari è stato esclusivamente affidato il compito di vigilanza e vietato il loro impiego nell'ordine pubblico.

Parlare di militarizzazione allora oggi ha un senso diverso dei giorni scorsi perché se già lo stato aveva deciso di gestire militarmente la Torino Lione, oggi lo fa con i suoi soldati. Un’ottica di guerra dichiarata che si trasforma in una vera e propria occupazione militare di un territorio che non può essere tollerata”, commentano i NoTav in una nota.

Secondo i Comitati, inoltre, questa operazione di militarizzazione del territorio costerà ai contribuenti una cifra di oltre 800 milioni di euro, cioè il doppio del finanziamento a fondo perduto che l’Italia riceverà dall’Ue.

Mentre lo scavo della galleria geognostica e di servizio e costerà non meno di 143 milioni di Euro per 56 mesi di lavoro, il dispositivo militare adottato per contrastare l’opposizione popolare costerà nel medesimo periodo 186 milioni all’anno, quindi in totale 868 milioni di €. (6 volte il valore dell’opera). Si fa notare inoltre che l’importo della militarizzazione costerà oltre due volte il valore del finanziamento a fondo perduto che l’Unione Europea ha promesso all’Italia. Esso ammonta infatti a 417,4 milioni di Euro, ossia il 63% dei 662,6milioni di € previsti per questo Progetto Prioritario n. 6, il resto va alla Francia”.

Le analisi –aggiungono i NoTav- sono state fatte considerando i costi industriali e la struttura delle truppe (ufficiali, sottufficiali, truppa) ed i relativi costi diretti e indiretti (stipendio, ore di straordinario, indennità di missione, tredicesime, tfr, vitto e alloggio). Non sono stati considerati i costi diretti e indiretti dei veicoli e degli elicotteri, il costo dei lacrimogeni e le spese generali degli ufficiali di comando che non sono dislocati sul campo".

Sebbene sia inutile cercare la ragione da una parte o dall’altra, forse è arrivato il momento di iniziare a tirare le somme dei costi di un’opera che grava per buona parte sulle spalle dei cittadini, mentre serpeggia il dubbio che dietro la necessità di “difendere” i cantieri si nasconda, in realtà, un’operazione subdola volta a privare i cittadini del diritto a manifestare e dissentire.

Roberta Ragni

giovedì 14 luglio 2011

SVOLTA DEL GIAPPONE STOP AL NUCLEARE

TOKYO
Il Giappone deve «ridurre la sua dipendenza dall’energia nucleare» muovendosi verso una società orientata alle fonti rinnovabili ed eco-compatibili. Il premier Naoto Kan, sempre più sensibile ai timori dell’ opinione pubblica sull’atomo e alle prese con una popolarità crollata nei sondaggi al 16%, ha giocato oggi la carta anti-nuclearw, esprimendo la presa di posizione più forte sul futuro delle strategie energetiche del Paese nel dopo-Fukushima.

Che possa rappresentare una svolta attuabile e reale è però tutto da verificare, viste le reazioni provocate, a partire dal gruppo di parlamentari democratici, parte della fronda interna del DpJ (stesso partito del premier), che ha chiesto ancora il suo passo indietro per «la confusione creata», in linea coi giudizi dell’opposizione Liberaldemocratica, scettica sul fatto che Kan possa gestire «la rivoluzione energetica».

Nella conferenza stampa trasmessa in diretta tv, il premier ha rilevato che, malgrado lo stop di 35 reattori su 54, il Paese «ha una produzione energetica sufficiente» per superare la domanda estiva e quella invernale. Segnale, questo, che dimostra il potenziale di partenza. Mentre, con l’emergenza Fukushima, «la tecnologia nucleare non è qualcosa che possa essere gestita con misure di sicurezza convenzionali». L’obiettivo ambizioso è quindi una società non più dipendente «dal nucleare», anche se è «prematuro» fissare una scadenza. «Una politica energetica in pieno caos», ha titolato il quotidiano economico Nikkei sugli stress test annunciati a sorpresa pochi giorni fa da Kan, a stretto giro dalla missione (fallita) nella prefettura di Saga del ministro dell’Industria, Banri Kaieda, impegnato a convincere le popolazioni locali a riattivare due reattori della centrale di Genkai, fermati per l’ ordinaria manutenzione e non più riaccesi dopo Fukushima.

La decisione sugli stress test (i dettagli saranno resi noti il 19 luglio) «è ridicola», ha tuonato Hiromasa Yonekura, a capo della Keidanren, la potente Confindustria nipponica, per il quale la mossa «blocca la stabilità dell’attività economica». I timori sulla fornitura elettrica sono stati rilanciati pure dal governatore della Bank of Japan (BoJ), Masahaki Shirakawa, visto che il Sol Levante prima del sisma/tsunami dell’11 marzo aveva nel nucleare il 30% del fabbisogno elettrico, contro il 18% di giugno. Per due reattori, intanto, si avvicina la fase delle «normali operazioni», intese sotto il profilo amministrativo: dopo lo stallo di quattro mesi per l’emergenza Fukushima, l’ Authority sulla sicurezza (Nisa), ha chiesto a Hokkaido Electric e Kansai Electric le ultime ispezioni al reattore 3 di Tomari (da 912 megaWatt) e l’1 di Oi (1.175 mWatt).

Malgrado l’assenza del via libera ufficiale, i due reattori stanno fornendo già energia a pieno regime, ma senza la fine del procedimento potrebbero nascere «problemi legali», secondo Yoshinori Moriyama, funzionario della Nisa. Per l’Agenzia, sugli impianti in questione, i test erano stati portati a marzo alla fase conclusiva, quella esecutiva: una situazione diversa da quella tracciata da Kan, che ha espresso riserve sul riavvio dei reattori a livello nazionale e chiesto altri controlli.

La Tav è un parassita, chi la vuole non la sa giustificare

Il vastissimo e trasversale fronte Sì-Tav è tornato ad esporre con grande “forza” i propri argomenti: manganelli, ruspe, gipponi. Il tutto condito dalle solite litanie di slogan e luoghi comuni gridati incessantemente da mille altoparlanti. In tutta la vicenda del Tav sulla Torino-Lione la costante più macroscopica, anno dopo anno, è sempre stata la totale assenza di argomenti di merito a favore e la più stretta censura sugli argomenti di merito a sfavore. Eppure la realtà sta lì grande come una montagna, irriducibile e non manganellabile: la nuova linea ferroviaria Torino-Lione non è “discutibile”, è platealmente insensata.

Non ci sono margini di alcun genere e forse è proprio per questo che i proponenti si rifugiano nella pura ideologia che identifica progresso con Piero Fassinograndi e tendenzialmente grandissime opere, scomodando Cavour («cosa avrebbe fatto…?»), inanellando i «l’Europa lo vuole», «è strategica», «il Piemonte è isolato», «l’opera è indiscutibile» (che splendida argomentazione!), «è fondamentale per la crescita»…. Mai un numero (certificato), mai una argomentazione di plausibilità sugli scenari futuri. Eppure i fatti stanno lì, chiari e inattaccabili (per la verità anche inattaccati, visto che si rivela più efficace la tecnica dell’ignorarli).

Il costo dell’opera, che oltre al tunnel di base non può non includere il collegamento con lo scalo di Orbassano, il sottoattraversamento in galleria profonda dell’area torinese e il raccordo con l’esistente linea Av Torino-Milano a Settimo, è dell’ordine dei 17 miliardi di euro. Questa cifra può fluttuare a seconda degli approcci e delle stime, ma emerge dai documenti ufficiali ed è estremamente prudenziale o meglio sottostimata se guardiamo i costi a consuntivo di altre grandi opere italiane (tutte le grandi opere italiane). Questa somma andrebbe tutta a debito pubblico in quanto le risorse, nelle casse dello Stato, non ci sono. Per ottenere l’equilibrioTav trenoeconomico dell’opera la nuova linea dovrebbe ospitare flussi di passeggeri e soprattutto di merci svariate decine di volte superiori a quelli attuali.

Per altro il flusso di merci in transito sulla ferrovia della valle di Susa, e anzi attraverso l’intera frontiera italo-francese, è in calo continuo dal 1997 ed è meno di un quinto della capacità attuale della linea. Quanto ai passeggeri, il numero di treni tra Torino e Lione-Parigi è stato anch’esso progressivamente ridotto arrivando oggi a due collegamenti al giorno, spesso eserciti, tra Torino e Chambéry, mediante autobus (ne bastano due per accogliere tutti i passeggeri). Aggiungo che peraltro in questi stessi anni il flusso di merci in ferrovia da e per l’Italia attraverso le frontiere svizzera e austriaca ha continuato a crescere a un ritmo piuttosto sostenuto.

La ragione di queste due diverse tendenze (calo tra Italia e Francia, aumento tra Italia e Svizzera o Austria) non è per nulla misteriosa e non è occasionale. Mercati di massa e aree di produzione di beni di consumo migrano entrambi verso est e in particolare verso l’estremo oriente. Di conseguenza il trasporto più conveniente viene ad essere quello via mare che si attesta nei porti. Dai porti la distribuzione ai mercati europei segue prevalentemente e logicamente direttrici Nord-Sud piuttosto che Est-Ovest: Torinesi alla maxi-fiaccolata No-Tav l'8 lugliochi farebbe sbarcare a Genova mercidestinate alla Francia o a Marsiglia merci destinate all’Italia?

Questi sono fatti non contestabili. Non potendosi appoggiare sul presente, i proponenti della nuova linea si rifugiano allora nel futuro, affermando che nei prossimi decenni ci sarà un cambio epocale negli assetti di mercato per cui i flussi Est-Ovest attraverso le Alpi cresceranno di più di un ordine di grandezza (decine di volte). Il perché mai una simile rivoluzione dovrebbe avvenire non viene però indicato; la «previsione» è puramente ideologica e opportunistica, non si basa su nessun dato o ragionamento credibile. Non c’è bisogno di una laurea in ingegneria per capire che se un sistema estremamente complesso e pesante come una economia continentale manifesta per decenni determinate tendenze, esso poi non può bruscamente cambiare rotta a meno di qualche catastrofe puntuale, che non si capisce quale dovrebbe essere.

I flussi attraverso la frontiera francese avvengono tra aree ad economia matura e tra mercati saturi. Lo scambio può essere considerevole ma non può che essere anche relativamente stabile con fluttuazioni contingenti. In Italia ci sono all’incirca sette autovetture ogni dieci abitanti e poco meno in Francia; da entrambi i lati della frontiera ci sono milioni di telefonini, milioni di televisori, milioni di frigoriferi e di lavastoviglie; i consumi alimentariAngelo Tartaglia(sprechi inclusi) sono simili. I mercati sono di sostituzione e mantenimento; perché dovrebbero espandersi in maniera esplosiva?

Qualunque studente di economia (oltre che qualunque persona di buon senso) sa che il volume degli scambi tra due aree contigue non segue un andamento esponenziale (con incremento percentuale costante), come vogliono i proponenti del Tav, ma una logistica, cioè una curva fatta come una S stirata: i flussi sono alti fintantoché le differenze tra i due lati sono grandi; i flussi si riducono e si stabilizzano man mano che le differenze tra i due capi del collegamento si riducono.

È rilevante il fatto che i sostenitori del Tav non provano nemmeno a smontare, dati alla mano, considerazioni come quelle che ho appena schematizzato. Preferiscono usare la forza pubblica e la retorica. Non si tratta naturalmente di una specie di aberrazione mentale; c’è qualcosa di più sostanziale in gioco. Data una grande opera (qualunque essa sia): 1) il sistema finanziario (che anticipa il denaro) ha un guadagno certo e ingente in quanto garantito dallo Stato; 2) chiunque controlla il sistema degli appalti ha un potere e un ritorno rilevantissimo, non foss’altro che perché, attraverso il meccanismo dei subappalti e sub-subappalti, ha la possibilità di lucrare plusvalori estremamente ingenti senza correre rischi di sorta, che semmai vengono scaricati sui più piccoli al fondo della catena.

Insomma, è vero che c’è un problema di ordine pubblico: la società italiana è occupata da una specie di fungo parassita che copre tutta la superficie succhiando la linfa vitale e impedendo al sistema di respirare. Abbiamo un gran bisogno di liberarcene.

(Angelo Tartaglia, “Perchè la Torino-Lione non ci serve”, da “Micromega” del 5 luglio 2011; il professor Tartaglia è docente di fisica al Politecnico di Torino).


http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-la-torino-lione-non-ci-serve/?h=0

venerdì 8 luglio 2011

Un cartone per capire Fukushima

Come si è spiegato ai bambini giapponesi cosa è successo a Fukushima?

Come far loro capire che cos’è la radioattività, cos’è l’uranio, il boro, un contatore Geiger e cosa significa ‘fusione del nocciolo’?

Kazuhiko Hachiya, artista del sol levante, ha trovato una soluzione originale: la centrale nucleare di Fukushima è diventata Nuclear Boy, e l’emergenza radioattiva paragonata a problemi di stomaco….. insomma è scappata la cacca.

Rif http://www.bonsai.tv


giovedì 7 luglio 2011

Legambiente: energia da biogas a Medicina (BO)

Nella bassa bolognese sono previsti oltre 20 impianti per la produzione di energia da biomasse. Alfredo Sambinello del circolo Legambiente di Medicina spiega problemi e possibili soluzioni per un utilizzo intelligente delle fonti rinnovabili, chiedendo alla Regione l'emanazione di linee guida per la realizzazione di questo tipo di impianti.

sabato 18 dicembre 2010

Risveglio - Intervista a Salvatore Brizzi

Risveglio - Intervista a Salvatore Brizzi from nonsoloanima.TV on Vimeo.


nonsoloanima.tv - Intervista a Salvatore Brizzi che ci parla del suo percorso di trasformazione. Tra gli argomenti trattati: Creazione del "testimone", Non-giudizio, Ricordo di sé, Sicurezza e insicurezza, Ricchezza, Rapporti di coppia, Alchimia, Risveglio planetario

Ieri è cenere; domani è legna. Solo oggi il fuoco brucia vigoroso...


(Proverbio Eschimese)

giovedì 16 dicembre 2010

Le 10 Strategie di Manipolazione Mediatica


diNoam Chomsky

Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media.

1 - LA STRATEGIA DELLA DISTRAZIONE

L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. “Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 - CREARE PROBLEMI E POI OFFRIRE LE SOLUZIONI.

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - LA STRATEGIA DELLA GRADUALITA'.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4 - LA STRATEGIA DEL DIFFERIRE.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5 - RIVOLGERSI AL PUBBLICO COME AI BAMBINI.

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6 - USARE L'ASPETTO EMOTIVO MOLTO PIU' DELLA RIFLESSIONE.

Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti….

7 - MANTENERE IL PUBBLICO NELL'IGNORANZA E NELLA MEDIOCRITA'.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.* “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".

8 - STIMOLARE IL PUBBLICO AD ESSERE COMPIACENTE CON LA MEDIOCRITA'.

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...

9 - RAFFORZARE L'AUTO-COLPEVOLEZZA.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 - CONOSCERE GLI INDIVIDUI MEGLIO DI QUANTO LORO STESSI CI CONOSCANO.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

.....vi ritrovate in qualche punto?..

Tributo ad OSHO


Alcune delle frasi significative di Osho, grande maestro di vita

mercoledì 15 dicembre 2010

Dal succo di melograno la sostanza per fermare le metastasi?


Ricercatori americani dell'università della California di Riverside (Ucr)hanno identificato nel succo del melograno un alcuni componenti che inibiscono il movimento delle cellule cancerose e ne indeboliscono l'attrazione rispetto ai segnali chimici che promuovono le metastasi nelle ossa.

venerdì 10 dicembre 2010

Le erbe medicinali diventeranno illegali?

TV e giornali non ne parlano, ma in rete da qualche tempo circolano notizie allarmanti su una direttiva europea che renderebbe illegali leerbe officinali a partire dall'aprile 2011.

Mortaio tra erbe medicinali ayurvediche

Il riferimento è alla European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD), emanata il 31 marzo 2004, che stabilsce nuove regole per l'uso dei prodotti erboristici in base a cui non potranno più essere commercializzati sul libero mercato. Il provvedimento riguarda tutte le erbe e preparazioni fitologiche tradizionalmente impiegate a scopo terapeutico.

Nella maggior parte degli articoli si esprime la preoccupazione per la messa al bando delle erbe medicinali e si sottolinea come ciò implichi una prevaricazione delle potenti lobbies farmaceutiche a scapito dei consumatori e dei cittadini che non potrebbero più scegliere liberamente come curarsi.

Tra le organizzazioni che per prime hanno espresso apprensione rispetto all'attuazione di questa direttiva vi è l'Alliance for Natural Health (ANH) che ha annunciato l'intenzione di procedere legalmente contro la UE.

Il comunicato stampa della Federazione Erboristi Italiani (FEI) ridimensiona in parte il problema osservando che dalle disposizioni della THMPD sarebbero escluse tutte le erbe utilizzate con finalità salutistico-fisiologiche, le quali continuerebbero ad essere commerciabili senza restrizioni.

La parlamentare europea Sonia Alfano ha depositato un'interrogazione scritta alla Commissione Europea con l'obiettivo di presentare alcune criticità esistenti nella direttiva 2004/24/CE. «Trattandosi di un testo approvato nel 2004 - specifica l'onorevole - non è emendabile poiché non rientra tra i lavori parlamentari attualmente in corso. D'altra parte, come segnalato dalla stessa ANH, la Commissione ha già riscontrato punti della direttiva sui quali ritiene di dover intervenire. Tramite l'interrogazione sarà possibile conoscere più nel dettaglio i propositi della Commissione e in questa maniera potremo individuare un'eventuale strategia di azione».

Intanto un'associazione britannica lancia una petizione on line a difesa della medicina erboristica e della libertà di scelta terapeutica con l'ambizioso obiettivo di raccogliere 35 milioni di firme entro marzo.

Fonte protonutrizione blogosfere

Boicottiamo le Università


Non bastano e non servono le manifestazioni vecchio stampo...serve qualcosa di molto più eclatante: LA CAPACITA' CRITICA ED IL BOICOTTAGGIO ECONOMICO ALLE ACCADEMIE. Smettete di iscrivervi in massa e, quindi, di pagare le tasse inutilmente...se siete già iscritti SOSPENDETE GLI STUDI e piantatela di foraggiare un sistema incancrenito e vuoto. Combattiamo la mercificazione della cultura.

MORINGA OLEIFERA - L'unica pianta esistente dal contenuto proteico completo




Nome botanico: MORINGA OLEIFERA
Famiglia: MORINGACEAE
Sinonimi: Moringa Pterygosperma
Nome comune: MORINGA, RAVANELLO, ALBERO EQUINO, ALBERO BACCHETTA, SAHIJAN

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La Moringa oleifera è un albero ad accrescimento molto rapido: nel primo anno può sviluppare vari metri, fino a tre o perfino cinque in condizioni ideali di coltivazione. Resistente alla siccità, benché con tendenza a perdere le foglie in periodi di stress idrico, si avvantaggia di qualche irrigazione sporadica. Raggiunge l’altezza di circa 10-12 metri. Il sistema radicale è poderoso.
Frutto: È un legume, ma di sezione triangolare, di circa 30-45 cm di lunghezza. I semi sono nerastri, arrotondati e con un tessuto a modo di "ali."

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Distribuzione: Originaria del Subcontinente Indiano, attualmente è ampiamente distribuita per i tropici dove è stata introdotta come pianta ornamentale. Recentemente questo albero sta attirando enormemente l’attenzione e la sua coltivazione si sta generalizzando velocemente.
Commestibilità: Tutte le parti della pianta sono commestibili. Il contenuto di proteine, vitamine e minerali è eccellente. Il sapore è gradevole e le diverse parti possono essere consumate crude, specialmente le foglie e i fiori, o cucinate in diversi modi.

Depurazione di Acque: I semi sono molto utili come uno dei migliori flocculanti naturali
conosciuti e si impiegano ampiamente nella depurazione e purificazione di acque fluviali ed acque torbide.
Il seme di Moringa contiene circa il 35% di olio. È un olio di altissima qualità, poco viscoso e dolce, con un 73% di acido oleico, di qualità pertanto simile all'olio di oliva. Può avere anche interessanti applicazioni nella lubrificazione di meccanismi e nella fabbricazione di sapone e cosmetici. Questo olio brucia senza produrre fumo, è adatto pertanto come combustibile per lampade e per il funzionamento diretto di motori diesel tipo Elsbett o Lister.
I sottoprodotti derivati dal seme sono utilizzabili come fertilizzante naturale con un elevato contenuto in azoto.
Le foglie di Moringa costituiscono uno dei foraggi più completi che possano esistere. Sono molto ricche in proteine, vitamine e minerali e con un sapore eccellente, e possono venire consumate avidamente da ogni tipo di animali: Ruminanti, cammelli, maiali, uccelli, perfino carpe ed altri pesci erbivori. L'albero in fiore è un'importante fonte di nettare per le api.
La Moringa ha applicazioni medicinali molto varie, specialmente nei suoi paesi di origine. Le foglie sono molto utili nella produzione di biogas. Dalla corteccia si estraggono fibre adatte per elaborazione di archi, stuoie e zerbini. Le foglie triturate si impiegano come agente di pulizia. Dal legno si estrae una tintura azzurrata di interesse industriale. Dalla corteccia si estrae anche una gomma con varie applicazioni. Da questa gomma e dalla corteccia si estrae anche tannino, impiegato nell'industria della concia delle pelli.

La Moringa come Alimento Umano

Tavola comparativa del contenuto nutritivo delle foglie di Moringa oleifera con altri alimenti per ogni 100 grammi di parte commestibile

Vitamina A (mg) Moringa: 1130 - Carote: 315
Vitamina C (mg) Moringa: 220 - Arance: 30
Calcio (mg) Moringa: 440 - Latte di vacca: 120
Potassio (mg) Moringa: 259 - Banane: 88
Proteine (mg) Moringa: 6700 - Latte di vacca: 3200
(Fonte: C. Gopalan et al. (1994), Nutritive Value of Indian Foods, Istituto Nazionale di Nutrizione, India.)

La Moringa oleifera possiede qualità nutrizionali ottime ed è considerata come uno dei migliori vegetali perenni.
Le foglie di Moringa hanno una percentuale superiore al 25% di proteine, quanto le uova, o il doppio del latte; quattro volte la quantità di vitamina A delle carote, quattro volte la quantità di calcio del latte, sette volte la quantità di vitamina C delle arance, tre volte più potassio che le banane, quantità significative di ferro, fosforo ed altri elementi. Difficilmente può trovarsi un alimento più completo. Inoltre il sapore è gradevole e si possono consumare fresche o preparate di differenti maniere. La moringa oleifera è detta anche “Pianta Miracolosa”. I frutti verdi, i semi ed anche le radici sono commestibili.

Parti commestibili e forme di preparazione:

Frutti, o Guaine Verdi, immaturi: Si consumano lessi. Hanno il sapore dei fagiolini o dei fagioli.
Semi dei baccelli maturi: sommergere in acqua bollendo, con un po' di sale, per alcuni minuti. Si apre la guaina e si estraggono già i semi pronti per mangiare. Il sapore è simile a quello dei ceci. Possono essere consumati anche tostati, e sono molto nutritivi.
Foglie tenere: Si preparano bollite allo stesso modo, servono anche per minestroni ed altri piatti vari. Crude si consumano in insalate. Il sapore è leggermente piccante, una via di mezzo tra il crescione ed il ravanello.
Radici: Le radici degli alberi molto giovani, praticamente in semenzaio, di poco più di un palmo di altezza, sono tuberose, con una radice principale molto grossa, a modo di piccola carota, il sapore è piccante, somigliante a quello dei ravanelli.

Fiori: Anche commestibili in insalata.

Non è solo importante tenere in conto il valore della moringa come alimento, ma anche il fatto che può essere uno dei pochi vegetali disponibili durante i periodi siccitosi.



È assolutamente di grande rilievo il fatto che il contenuto proteico delle parti della pianta è completo, (corredo equilibrato in tutta la gamma degli aminoacidi, anche quelli pregiati) questo fatto è pressoché unico tra i vegetali; di certo, anche per le quantità in gioco, si può definire l'unica pianta esistente (ad oggi nota) con tali caratteristiche.

Estratti gli oli dai semi, la pasta residua contiene il 60% di proteine pregiate; questa è una quantità enorme se si considera che il residuo dell'analogo trattamento della soia (prodotto di discreta qualità proteica vegetale) produce dal 30 al 35% di proteine.

Le proteine della pasta residua sono eccellenti per l'alimentazione umana.





Se le foglie sono usate come foraggio assieme alla pasta, residua alla estrazione dell'olio, costituiscono un vigoroso ricostituente alimentare per gli animali erbivori, inducendo un vistoso miglioramento delle condizioni vitali; sono un eccellente supporto post-parto per le vacche che reggono egregiamente elevate produzioni di latte, e per la crescita dei vitelli. La definizione di “animali erbivori” si deve intendere in senso lato dato che le foglie sono fortemente appetite da tutti gli erbivori, anche da pesci erbivori come le carpe che ne sono ghiottissime.

Anche le radici sono commestibili e, come accennato, hanno sapore piccante come di ravanello, l'aroma piccante delle radici è più pronunciato di quello delle foglie: L'uso delle radici è come aromatizzante, (analogo al Rafano), ma, per la presenza di un alcaloide, la Spirochina che interferirebbe con la trasmissione nervosa, ne è sconsigliato l'uso in quantità eccessiva, l'uso alimentare delle radici, in quantità moderata, è frequente nei paesi di origine.

I fiori sono commestibili, di norma sono preparati in insalata. Il miele di fiori di Moringa è eccellente. La pianta rimane in vegetazione anche con clima molto secco, nel suo ambiente in caso di siccità è spesso l'unica che si conserva verdeggiante. Si ha la caduta delle foglie solo come difesa ad un clima estremamente arido, con il ritorno dell'umidità la pianta riforma le foglie.



Usi terapeutici

La Moringa oleifera ha trovato utilizzi terapeutici in culture di tutta la fascia intertropicale del pianeta.

le radici di Moringa oleifera come anche di Moringa stenopetala sono acri ed amaro-stimolanti, come il rafano, ed hanno virtù:


digestive
antiemetiche
vescicante.
infiammazioni
febbre
tosse
raffreddore
bronchite
malattie pettorali
epilessia
isterismo.
stabilizzano la pressione del sangue
anti infiammatori
purgativi
utili nelle nevralgie
utili nelle infiammazioni e febbri intermittenti.



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