venerdì 10 dicembre 2010

La guerra hacker va avanti


WIKILEAKS: PARTITO PIRATA,SOSTEGNO MORALE E PRATICO


LONDRA - Julian Assange incontra oggi i suoi legali in carcere in Inghilterra su mandato della Svezia dove è accusato di stupro. Stoccolma ha smentito l'esistenza di trattative con gli Usa per l'estradizione del fondatore di Wikileaks ma il giallo rimane. Continua intanto la cyberguerra dei sostenitori di Assange che ieri hanno attaccato i siti di MasterCard e PayPal che avevano bloccato la raccolta fondi pro Wikileaks. 'Siamo migliaia' ha affermato il portavoce del gruppo di hacker'Anonymous', 'abbiamo cominciato in pochi ma ora siamo circa 4000', ha detto precisando che 'chiunque sia contro Wikileaks è nel mirino'. Stanotte la vendetta dei filo Assange ha colpitoanche il sito di Sarah Palin fin dall'inizio in prima linea in prima linea tra i critici di Wikileaks.

PUTIN,QUESTA E' DEMOCRAZIA? - "E' questa democrazia? Perché avete arrestato Assange? Da che pulpito viene la predica". Così il premier russo Vladimir Putin ha commentato, nel corso di una conferenza stampa a Mosca, l'arresto del fondatore di Wikileaks. Lo riferisce l'Itar-Tass.

ASSANGE VEDE AVVOCATI, NON HA ACCESSO A COMPUTER - Julian Assange in carcere non ha accesso a un computer, neanche senza il collegamento Internet, né carta su cui scrivere o lavorare: lo ha detto Mark Stephens, uno dei legali del fondatore di Wikileaks, che oggi lo ha visitato in carcere a Londra. Con Stephens hanno parlato con Assange la collega Jennifer Robinson e Geoffrey Robertson, il legale l'australiano esperto di diritti umani che ha difeso tra gli altri Salman Rushdie. Al centro del colloquio, la strategia legale in vista della seconda udienza sulla richiesta di estradizione della Svezia in programma martedì prossimo. Stephens ha detto che Assange è preoccupato che "la gente abbia ingiustamente accusato Wikileaks di aver ispirato i cyberattacchi contro siti che hanno boicottato la sua organizzazione".

AMAZON PROSSIMO BERSAGLIO HACKER - Amazon è il prossimo target di 'Operation Payback', campagna rappresaglia del mondo hacker. L'annuncio è stato dato su Twitter.

HACKER FILO-ASSANGE, PRESTO NUOVI ATTACCHI - E' cominciata una ''guerra di dati'' in rappresaglia per i tentativi di bloccare Wikileaks e nuovi attacchi arriveranno nelle prossime ore per proteggere la liberta' di Internet. Lo ha detto alla radio della Bbc un portavoce di Anonymous, il gruppo di hacker che hanno messo a terra siti web di societa'' come Mastercard e Visa. ''Anonymous ha preso di mira societa' che hanno deciso di non trattare con Wikileaks: Amazon, Mastercard, Visa e Paypal'', ha confermato il portavoce, che si fa chiamare Coldblood. ''La campagna non e' finita e va ancora forte. Molte persone si stanno unendo a noi e sono sempre piu' numerosi quelli che scaricano lo strumento che permette di condurre attacchi di denial of service''.

HACKER ATTACCANO SITO GOVERNO SVEZIA - Il sito internet del governo svedese è stato attaccato oggi da alcuni hacker, come riporta il tabloid Aftonbladet, mentre si moltiplicano gli attacchi in rete da parte dei sostenitori del sito Wikileaks e del suo fondatore Julian Assange.

VENDETTA HACKER SU MASTERCARD E PAYPAL - Anonymous, il gruppo di 'aktivisti' che negli ultimi giorni ha attaccato le societa' che hanno tagliato i ponti con l'organizzazione dell'australiano, ha firmato gli attacchi in serie - Ddos (Distributes denial of service) - al sito di Mastercard. ''La liberta' di espressione e' senza prezzo. Per tutto il resto c'e' Mastercard'', suonava ironicamente l'annuncio del successo dell'azione su Twitter da parte di Anonymous. 'Denial of service': questo il messaggio di errore che compariva oggi sul video di chi ha tentato inutilmente di collegarsi al sito del colosso americano o, anche, 'impossibile visualizzare la pagina web' per chi - in difficolta' con la propria carta di credito - ha cercato aiuto su Mastercard Italy. In difficolta' anche moltissimi utenti. Dopo Amazon, Paypal e le poste svizzere, ieri anche Mastercard e Visa Europe avevano bloccato i bonifici che donatori da tutto il mondo versavano via web a favore del sito di Assange. E oggi la vendetta della rete, ma non solo, si e' scatenata trasformando rapidamente i persecutori online in vittime offline.

SVEZIA, NESSUN CONTATTO CON USA - La Svezia non ha avuto alcun contatto con le autorità americane su una possibile estradizione del fondatore di Wikileaks Julian Assange, arrestato ieri a Londra per violenza sessuale, e sotto accusa negli Stati Uniti per la diffusione di documenti diplomatici riservati suscettibili secondo Washington di mettere in pericolo la sicurezza del paese. Lo ha detto oggi a Belgrado il ministro degli esteri svedese, Carl Bildt. "La risposta è no", ha risposto Bildt a chi gli chiedeva se c'erano stati contatti tra Stoccolma e Washington su un'eventuale estradizione di Assange negli stati Uniti. "Noi abbiamo una giustizia indipendente che lavora in maniera assolutamente indipendente sulla base delle leggi svedesi, e non ha alcun contatto né con le autorità politiche svedesi né con quelle di altri paesi", ha detto Bildt in una conferenza stampa al termine di un colloquio col collega serbo, Vuk Jeremic. La giustizia svedese ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Assange per una vicenda di violenza sessuale min Svezia, accuse che il fondatore di Wikileaks respinge.

USA E SVEZIA VALUTANO CONSEGNA - Con Julian Assange in prigione, discussioni informali sono cominciate tra Stati Uniti e Svezia sulla possibilità di consegnare il fondatore di Wikileaks alla giustizia americana. Lo scrive il quotidiano Independent citando fonti diplomatiche. Assange, ricercato dalla magistratura svedese per reati sessuali, ieri si è consegnato a Scotland Yard ed è detenuto in un carcere di Londra dopo che la magistratura britannica gli ha rifiutato la libertà su cauzione. Ieri il suo avvocato, Mark Stephens, aveva prospettato il rischio di "forze occulte in azione" nel caso in cui il suo cliente sia estradato in Svezia e evocato il ruolo avuto dalla Svezia nelle "rendition" e nei voli della Cia per i sospetti terroristi. Negli Stati Uniti il ministero della Giustizia sta valutando se incriminare Assange per spionaggio dopo la pubblicazione dei documenti riservati del Dipartimento di Stato.

FOLLA DAVANTI CASA FIGLIO ASSANGE A MELBOURNE
- La polizia di Melbourne ha allontanato una folla che si era raccolta davanti a una casa dove si crede abiti Daniel Assange, figlio ventenne del fondatore di Wikileaks Julian, e la tiene sotto sorveglianza. Daniel Assange, designer di software e studente universitario, ha ricevuto minacce di morte negli ultimi giorni e una dei legali britannici che difendono il padre ha chiesto alle autorità australiane di indagare su queste minacce. Daniel Assange aveva recentemente difeso il padre nel suo blog: "Ho molto rispetto per mio padre e per la sua causa, e queste ridicole e maldestre accuse di abusi sessuali servono solo a distrarre dall'impressionante audacia di ciò che ha fatto". E sull'operato del padre sostiene che "considerarlo un ladro di notizie quando in realtà ha fatto un lavoro da giornalista, non crea solo confusioni morali ma è pericoloso in generale per tutti i giornalisti" Secondo la stampa australiana Daniel, che negli ultimi tre anni ha avuto contatti solo minimi con il padre, è nato da una madre di 16 anni mai identificata pubblicamente, quando Julian Assange ne aveva 19. E ha vissuto a lungo con la nonna materna Christine, che ora vive in Queensland dove gestisce un teatro di burattini.
In un messaggio a mezzo Twitter, Daniel Assange ha prontamente fatto sapere che non abita più da anni nella casa nel sobborgo di Carlton a Melbourne, dove oggi si era raccolta una folla, poi allontanata dalla polizia. L'indirizzo è inoltre differente da quello dichiarato dal padre Julian quando è comparso davanti ad un tribunale di Londra, riferisce la radio australiana Abc.

fonte ansa

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